Menú idiomas
Políptico del

Annus Nefastus 1506

Quando Filippo I di Castiglia, «Il Bello», approda a La Coruña nell'aprile del 1506 insieme a sua moglie la regina Giovanna per ottenere il regno di Castiglia, riceve una lettera da Cristoforo Colombo circa l'esigenza di eseguire la capitolazione di Santa Fe. L'incontro non avverrà mai: l'Almirante morirà a Valladolid il 20 maggio e l'Arciduca raggiungerà la nostra città il 10 luglio.

Al seguito di Filippo Il Bello vi è il belga Alexander Agricola, cantante e compositore prediletto dell'Arciduca, ormai sessantenne. Il viaggio da La Coruña l'ha particolarmente indebolito. Castiglia è infetta dalla peste, Agricola probabilmente è stato contagiato e muore nella campagna di Valladolid il 16 agosto. L'Arciduca deve compiere un viaggio a Burgos dove morirà il 25 settembre con gli stessi sintomi di Alexander Agricola: avvelenamento o peste?

La relazione tra queste tre celebri morti articola questo programma de Il Gentil Lauro che offre una variegata mostra della musica, della danza e del canto di cui i tre personaggi possono aver goduto nel loro pellegrinare in diversi paesi e corti europee alla fine del XV secolo.

La rappresentazione è una raffinata festa cortigiana nello stile della nobiltà castigliana del XV secolo ricostruita secondo le più recenti ricerche e interpretazioni sul Rinascimento. Comprende danza, musica, canto, indumentaria e scenografia, nonché strumenti musicali antichi (copie di originali).