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Conferenza: "Alcune riflessioni sulla teoria musicale nei trattati di danza del Quattrocento «a fine che de ignorantia non me increpi».

domingo, 2 de julio de 2017

Conferenza: "Alcune riflessioni sulla teoria musicale nei trattati di danza del Quattrocento «a fine che de ignorantia non me increpi».
Cecilia Nocilli terrà una conferenza nella 45th Medieval and Renaissance Music Conference 2017 in Praga, 4-8 luglio 2017.

Cecilia Nocilli

Conferenza: "Alcune riflessioni sulla teoria musicale nei trattati di danza del Quattrocento «a fine che de ignorantia non me increpi». Praga (Repubblica Ceca), Convento di Santa Agnese di Boemia, 8 luglio 2017, 14:00.

45th Medieval and Renaissance Music Conference organizzata dall'Istitute of Musicology, Charles University e Association for Central European Cultural Studies.

Praga, 4-8 liglio 2017.

Come è noto, i trattati italiani di danza del Quattrocento trasmettono il repertorio del ballo nobile, composto sostanzialmente da balli e bassedanze, corredato dalla sua musica in forma di tenores. Il mio intervento stabilisce una relazione tra la proporzione in sesti delle quattro misure o tempi della danza del Quattrocento (bassadanza, quaternaria, saltarello e piva), teorizzati dai maestri italiani, e le teorie musicali di Franchino Gaffurio (1451-1512) e Johannes Tinctoris (ca. 1435-1511), senza tralasciare le basi teorico-musicali medievali della scuola pitagorica impiegate dai trattatisti del XV secolo. Inoltre, si dimostra come attraverso la teoria musicale per danza si anticipi quel dibattito che avvicinerà la teoria alla pratica musicale e si svilupperà di gran lunga nel Cinquecento grazie alle proficue discussioni sull'adeguatezza o meno della tradizione musicale boeziana e guidoniana generate dalle nuove idee di Bartolomeo Ramos de Pareja (ca. 1440-ca. 1490) e sostenute da Giovanni Spataro (1448-1541). Il mio intervento, dunque, intende chiarire la connessione teorica e ideologica delle proporzioni dei tempi musicali di danza con le speculazioni teoriche musicali del XV secolo, fino ad oggi poco comprese sia nella pratica che nella teoria a causa di questa separazione sviluppata negli studi musicologici e interdisciplinari odierni. Tale riflessione è frutto di una delle linee di ricerca tracciate per la Fellowship I Tatti del Harvard University Center for Italian Renaissance Studies.

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