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Conferenza: «Domenico da Piacenza and Fifteenth-Century Dance Music Theory: A New Musicological Approach».

domingo, 30 de junio de 2019

Conferenza: «Domenico da Piacenza and Fifteenth-Century Dance Music Theory: A New Musicological Approach».
Cecilia Nocilli terrà una conferenza nella 47th Medieval and Renaissance Music Conference 2019 a Basilea, 3-6 luglio 2019.

Cecilia Nocilli

Conferenza: Domenico da Piacenza and Fifteenth-Century Dance Music Theory: A New Musicological Approach. Basilea (Svizzera), Universität Basel, Musikwissenschaftliches, 5 luglio 2019, 11:00. Chair: Véronique Daniels.

47th Medieval and Renaissance Music Conference organizzata da Universität Basel e Schola Cantorum Basiliensis.

Basilea, 3-6 luglio 2019

Il mio intervento a Praga nel MedRen 2017 si basò sulla relazione tra la proporzione in sesti delle quattro misure o tempi della danza del Quattrocento (bassadanza, quaternaria, saltarello e piva), teorizzati dai maestri italiani, e le teorie musicali di Franchino Gaffurio (1451-1512) e Johannes Tinctoris (ca. 1435-1511), senza tralasciare le basi teorico-musicali medievali della scuola pitagorica impiegate dai trattatisti del XV secolo. In questa occasione, vorrei presentare i risultati della monografia in corso di pubblicazione dall'editore Libreria Musicale Italiana (LIM): Domenico da Piacenza -cavaliere, musico e ballerino-. «El subtille del subtille» nella musica per danza del Quattrocento. Questa monografia è il prodotto della ricerca portata avanti durante la Fellowship di Villa I Tatti (2017-2018), The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies.

I rinvenimenti documentali di archivio sulla figura di Domenico da Piacenza dimostrano la sua formazione musicale e umanistica che gli ha permesso la composizione e stesura del trattato De arte saltandi et choreas ducendi. La divulgazione di queste scoperte ribalta la considerazione, peraltro senza fondamento, che i maestri di danza non avessero alcuna preparazione musicale, né teorica né pratica.

Pertanto, i tempi della danza -bassadanza, quaternaria, saltarello e piva- sono stati analizzati in modo da far risaltare l'accidentia del mensuralismo nei tenores di danza e quei punti problematici ritenuti tali già nel Quattrocento, come le proporzioni musicali. Le trascrizioni musicali sono state affrontate seguendo i segni mensurali originali dopo un attento studio comparato dei tempi di danza della trattatistica quattrocentesca secondo una rigorosa metodologia filologica. Restituire la trascrizione musicale dei quindici tenores dei balli di Domenico da Piacenza secondo criteri musicali e musicologici rispettosi del tactus sia della musica che della danza contribuisce a una maggiore comprensione del tempus e della prolatio. Inoltre, le scelte mensurali operate da Domenico nei diversi tempi di danza di un ballo sono dichiarate in maniera univoca senza forzare la binarietà e la ternarietà naturale delle sezioni musicali come nella prassi abituale.

Il mio intervento, dunque, intende chiarire la connessione teorica e ideologica delle proporzioni dei tempi musicali di danza con le speculazioni teoriche musicali del XV secolo, fino ad oggi poco comprese sia nella pratica che nella teoria a causa di questa separazione sviluppata negli studi musicologici e interdisciplinari odierni.

Programma 47th Medieval and Renaissance Music Conference 

 

 

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